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PONTI: Nuova classificazione dell’Aceto Balsamico IGP

Secondo alcuni documenti è il 1787 l’anno in cui la famiglia Ponti inizia a dedicarsi all’aceto: una passione della durata di oltre 230 anni e comprendente ben 9 generazioni.
Recentemente, Ponti ha abbracciato l’idea di una nuova classificazione dell’aceto balsamico IGP. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

La compagnia colosso dell’aceto, conosciuta in tutto il mondo, si è resa conto che, al giorno d’oggi, il consumatore è sempre più attento e curioso. Esso, infatti, si interroga molto di più su quali siano gli aspetti più importanti da considerare nella scelta di un Aceto prima di effettivamente procedere all’acquisto.
Ponti ha pensato di “aiutare” il consumatore introducendo una nuova classificazione dell’aceto balsamico IGP. 

Ciò che la compagnia internazionale ha messo in pratica è stata una modernizzazione del sito aziendale e, soprattutto, delle etichette dei prodotti. Non più solo informazioni nutrizionali, dunque, ma anche un sistema chiaro e semplice per assistere il consumatore nella comprensione del contenuto dei prodotti.

I 3 parametri

Sono 3 i parametri che la compagnia reputa siano i più importanti nella scelta di un aceto:

  1. L’invecchiamento: il quale Ponti ha deciso di rappresentare con una clessidra
    Maggiore è l’invecchiamento del prodotto, più alto sarà il numero di clessidre raffigurato in etichetta (fino a un massimo 3 clessidre).
  2. La percentuale di mosto cotto presente nel prodotto: rappresentato con un grappolo d’uva

    IMPORTANTE!
    Vi ricordiamo che la qualità di un Aceto Balsamico è direttamente proporzionale alla percentuale di mosto cotto presente: maggiore è la percentuale, migliore è la qualità del balsamico. Per fare un esempio, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. è composto da 100% mosto cotto. Per questo motivo è il più pregiato degli aceti!
    Gli Aceti Balsamici di Modena I.G.P. (come quelli proposti da Ponti nella nuova classificazione), invece, sono composti da una miscela di mosto cotto e aceto di vino. La qualità dell’Aceto Balsamico I.G.P. sarà tanto maggiore quanto più alta è la percentuale di mosto cotto. Una tripla icona del grappolo d’uva negli aceti Ponti, quindi, indica una maggiore percentuale di mosto cotto nel prodotto, rispetto a uno raffigurante un solo grappolo.
  3. La densità: rappresentata con una D

    IMPORTANTE!
    La densità di un Aceto Balsamico dipende dalla percentuale di mosto cotto presente in esso: maggiore la percentuale, maggiore la densità. Un aceto Balsamico più denso, dunque, racchiude al suo interno una maggior percentuale di mosto cotto, sinonimo di maggior qualità.

Con questo nuovo sistema di classificazione degli Aceti Balsamici I.G.P. Ponti ambisce ad essere ancora di più al fianco del consumatore, aiutandolo nelle sue scelte quotidiane. L’intento che l’azienda si è prefissato è quello di fare in modo che la scelta dell’utente non sia solo determinata dal prezzo sullo scaffale e dal fascino di cui gode l’Aceto Balsamico nel mondo. 

Ponti spera che con questi semplici simboli, riportati in etichetta, il cliente scelga in modo più consapevole il prodotto che vuole portare sulla sua tavola.

Brava Ponti!!

Un caro saluto da Modena

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