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Pesticidi nell’Aceto Balsamico di Modena IGP

Pesticidi nell’Aceto Balsamico di Modena, news che fanno male al cuore e di certo non giovano al mercato del Balsamico Modenese.
Una recente indagine, fatta dalla rivista svizzera  Ktipp ha messo a confronto esaminando chimicamente 14 prodotti a marchio IGP  venduti nei supermercati o nei discount, ed il risultato è alquanto stupefacente.

A dispetto delle analisi svolte nel 2015, oggi non sono state trovate tracce di zuccheri aggiunti, adulteranti e soprattutto di ocratossina o metilimidazolo, sostanze problematiche precedentemente individuate in alcuni prodotti. Pur registrando un miglioramento il risultato ha evidenziato la presenza di pesticidi nell’Aceto Balsamico di Modena IGP.

Nel 2015 era stata registrata la presente l’iprodione, elemento che protegge l’uva da muffe e parassiti ma che può causare il cancro e perciò è vietato l’utilizzo già dal 2018.

I
prodione a parte, il risultato è molto avvilente dato che il coktail di pesticidi presenti sia pur in minima quantità è stato riscontrato in diversi prodotti.

L’indagine ha anche evidenziato che prezzo elevato e qualità non sempre viaggiano di pari passo come nel caso dell’Aceto Balsamico di Modena IGP Globus Delicatezza che conteneva un mix di ben 9 pesticidi diversi. 

Purtroppo anche Aceti costosi e di marchi conosciuti come Mazzetti L’originale e Giuseppe Giusti contenevano 3 diversi pesticidi seppur in quantità minima.

Buone notizie per quanto riguarda i seguenti prodotti nei quali non è stata trovata traccia di pesticidi:
Aceto Balsamico Ponti, Aceto Balsamico Antica Modena, Aceto Balsamico Despar, Aceto Balsamico Garibaldi, Acetino Lidl, Aceto Balsamico BIO Migros, Aceto coop Naturaplan BIO.

I risultati del test:

Pesticidi nell’Aceto Balsamico di Modena

Vi ricordiamo che il Disciplinare di Produzione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP nato nel 2009, prevede che: 

  • “L’Aceto Balsamico di Modena IGP e’ il prodotto ottenuto, con particolare e tradizionale tecnologia, dai mosti d’uva, ottenuti da uve provenienti dai seguenti vitigni: Lambruschi, Sangiovese, Trebbiani, Albana, Ancellotta, Fortana, Montuni, parzialmente fermentati e/o cotti e/o concentrati, con l’aggiunta di una aliquota di aceto vecchio di almeno 10 anni, in modo da conferire al prodotto i caratteri organolettici tipici, e con l’aggiunta di aceto ottenuto per acetificazione di solo vino nella misura di almeno il 10%.”
  • “Le fasi che devono aver luogo obbligatoriamente nella zona geografica di origine sono l’assemblaggio delle materie prime, l’elaborazione, l’affinamento e/o l’invecchiamento in contenitori di legno.” Quindi le uve possono avere qualsiasi origine geografica.
  • “La percentuale di mosto d’uva cotto e/o concentrato non dovrà essere inferiore al 20% della massa da avviare all’elaborazione.”  

Lo sapevi che il Disciplinare di produzione dell’ Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP consente l’utilizzo di uve provenienti solo ed esclusivamente dalla Provincia di Modena?

Scopri le differenze tra Aceto Balsamico IGP e DOP leggendo questo articolo: 

Pesticidi nell’Aceto Balsamico di Modena IGP la fonte dell’informazione è: Ktipp – https://www.ktipp.ch/artikel/artikeldetail/pestizide-in-jedem-zweiten-balsamico-1/


Un caro saluto da Modena

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