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Giuseppe: aceto balsamico o aceto di vino?

Questa è la storia di Giuseppe che ad un certo punto nella sua vita si è fatto la domanda   “aceto balsamico o aceto di vivo? “ Ma andiamo per ordine. Giuseppe ci racconta come è nata la sua passione e come 40 anni fa ha trasformato la sua produzione di aceto di vino nel pregiato Balsamico modenese.

Accogliendoci nella sua mansarda e mostrandoci le botti ci racconta subito come ha deciso di trasformare le botti di aceto di vino in una batteria di Balsamico Tradizionale

Giuseppe ci hai incuriosito! Cosa ti ha portato a prendere questa decisione? 

“Sono di origini Calabresi ma vivo e sono cresciuto a Modena da molto tempo. Era una nostra abitudine familiare farci arrivare dal sud del vino che aveva una gradazione alcolica intorno ai 14 gradi; parte di questo ogni anno lo aggiungevo all’aceto di vino che conservavo nelle due botti da 50 litri che tenevo in cantina, producevo aceto forte da circa 25 anni. 

Tutto è cominciato quando ad un noto ristoratore della zona ne regalai 5 litri che utilizzo per conservare delle verdure in vasetti, i classici sott’aceto. Dopo poco tempo me ne chiese nuovamente dicendo che era migliore del suo Balsamico  e mi regalo una bottiglietta del suo Aceto Tradizionale di Modena, me ne innamorai immediatamente. 

Il suo il suo gusto unico mi conquistò al punto che decisi di avere la mia batteria privata. 

Aceto balsamico o aceto di vino?

Nel 1989 ho acquistato altre due botti da 10 e 15 litri e cambiando il tipo di utilizzo di quelle  che avevo creando così la mia Acetaia privata. Contemporaneamente ho iniziato ad informarmi sulle tecniche di produzione e seguendo i consigli degli amici e dei mie clienti modenesi in qualche anno sono riuscito ad ottenere un prodotto che se pur giovane era soddisfacente.
Visto i risultati ottenuti con il passare del tempo ho aumentato il numero di botti,  grazie all’incoraggiamento di mia moglie oggi mi ritrovo ad avere nella mansarda di casa una decina di botti, le ultime le ho avviate circa 15 anni fa.
Una botte madre di Rovere da 200 litri e a scalare barili più piccoli in prevalenza in Castagno, legno che prediligo.

Dopo 40 anni sono molto fiero dell’Aceto Balsamico Tradizionale che produco e quest’anno per pura curiosità ho deciso di portarlo a farlo assaggiare ad un gruppo di esperti per avere una loro valutazione. La commissione ha conferito 69 punti al Balsamico della prima batteria e 65 a quello della seconda. Sono soddisfatto perché non mi aspettavo di arrivare a tanto 🙂 

Per concludere vi racconto che ho trasmesso la mia passione per il Balsamico Tradizionale sia a mio fratello che mio nipote anche entrambi hanno batterie composte da 7 botti.” 

A noi la domanda nasce spontanea: “ Giuseppe preferisci l’ aceto balsamico o aceto di vino?” 

“Sono due prodotti che pur portando un nome in comune sono completamente diversi, ma come avrete capito io pur essendo di origini calabresi mi sono innamorato e sono diventato un vero e proprio cultore del Balsamico Tradizionale di Modena. Avere la mia acetaia privata mi rende orgoglioso e felice di portare avanti una tradizione cosi antica”

L’assaggio del suo aceto ci ha veramente soddisfatti !!!!

Ci auguriamo di avervi raccontato un’altra storia interessante.

Vi aspettiamo con nuove notizie e curiosità sul nostro blog 

Un caro saluto da Modena  

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