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Aceto Balsamico: una tradizione di famiglia

Un altro giorno, un’altra storia: la storia di oggi è una storia di una tradizione di famiglia; protagonista principale è un altro produttore di aceto balsamico di Modena, che ha deciso di aprirci la porta della sua antica cantina di aceto.

Paolo è il proprietario e ci racconta la sua storia 

La nostra batteria ha 40 anni. Creata da mio padre è stata acquistata con l’aiuto ed i consigli di un nostro conoscente che condivideva la stessa passione.

Quando ero bambino incuriosito da queste botti, seguivo mio padre in solaio e osservavo quello che faceva, i suoi gesti come il riempire le bottigliette sono ancora chiari nella mia mente. 

Ricordo quando mio padre faceva i rincalzi e ricordo nitidamente che abbiamo prelevato per la prima volta dalle botti l’aceto per utilizzarlo in cucina, solo dopo 5 anni di invecchiamento.
Ricordo la sua soddisfazione nel veder migliorare il prodotto col passare del tempo. Credo sia stato questo che ha creato il mio interesse e la passione di gestire la nostra acetaia.

Sicuramente è un grande tesoro per la nostra famiglia, perché è qualcosa nato dalla passione e lasciato dal nostro amato padre.

La batteria è composta da 16 barili di legni diversi: ciliegio, castagno e noce e va da 50 litri a 5 litri di capacità.

Oggi dopo aver cambiato casa ho voluto proseguire la tradizione di famiglia e ho trasferito l’acetaia  nella nuova abitazione. Conserviamo il nostro aceto in cantina, sono consapevole che il posto migliore sarebbe in soffitta, ma noi abbiamo solamente questo luogo dove tenere le botti.

Tuttavia posso garantire che l’Aceto Balsamico Tradizionale che otteniamo è degno del suo nome e di alta qualità, naturale e ottenuto secondo i dettami del Disciplinare.

Siamo certi della qualità del nostro aceto e lo facciamo assaggiare sempre orgogliosamente ai nostri amici. Abitualmente acquisto il mosto cotto già fermentato e alla fine del periodo invernale faccio i travasi e i rincalzi trasferendo il prodotto da una botte all’altra. È un procedimento che richiede una giornata intera di lavoro ma che mi da sempre grande soddisfazione e mi ricorda mio padre. 

Ogni anno riesco ad ottenere dai 5/6  litri di aceto balsamico che come da tradizione, abbiamo deciso di non vendere,  lo consumiamo in famiglia o lo regaliamo agli amici più stretti.

Attualmente, la nostra acetaia ha un valore di mercato di 30.000 euro ma non sono intenzionato a venderla. Ho figli e nipoti e sono sicuro che sarà tramandata a lungo mantenendo la tradizione di famiglia.

Un caro saluto da Modena 

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