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Adriano Grosoli, il nonno dell’Aceto Balsamico

Ha da poco compiuto novantadue anni Adriano Grosoli, il nonno dell’Aceto Balsamico. 
Fondatore e sostenitore del Consorzio di Tutela, Adriano ha l’Aceto Balsamico che gli scorre nelle vene. Ma scopriamo insieme chi è questo amante e paladino dell’Oro Nero di Modena. 

Chi è Adriano Grosoli

Nato a “la Busa”, piccola frazione alle porte di Modena, Adriano Grosoli viene da una famiglia a cui piaceva offrire “roba buona” ai commensali del ristorante di famiglia. Dalle carni e salumi lavorati a mano al vino e ai formaggi, la famiglia di Adriano ha da sempre avuto la passione per la buona tavola e il desiderio di condividerla con tutti gli amanti della cucina. Si racconta che alle tavole del ristorante della famiglia Grosoli, pasteggiasse anche il famoso Enzo Ferrari!

Adriano Grosoli

Il ruolo del Balsamico

Come da tradizione, le batterie con le botti di aceto erano presenti nelle soffitte della famiglia Grosoli, destinate alla dote della figlia femmina. Tuttavia, in quegli anni, il ruolo dell’Aceto Balsamico per l’azienda di famiglia era ancora piuttosto marginale. 
Le cose cambiarono nel secondo dopoguerra, quando la famiglia si sposta in centro città e apre una bottega (che oggi potremmo definire “gastronomia”): qui l’aceto viene proposto sia nella versione giovane che in quella invecchiata. La produzione è limitata e il suo valore è pertanto estremamente alto. 

Le cose cambiano…

Verso l’inizio degli anni ’70, Adriano, che lavora ancora nella gastronomia di famiglia, inizia a percepire, ed anticipare, il futuro di quel che sarà un prodotto riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Decide pertanto di concentrarsi sulla produzione e sulla commercializzazione dell’Aceto Balsamico di Modena, un’azzardo per quegli anni ma, indubbiamente, una mossa vincente. 

Adriano chiude la bottega e si arma di un furgone con il quale promuove la vendita dell’Oro Nero di Modena, prima al di fuori del confini della città, poi della nazione e infine persino del continente. Spinto dalla curiosità, dallo spirito di iniziativa e da un forte carisma, Grosoli arriva negli Stati Uniti e prosegue alla volta del mondo, accompagnato dalla moglie Luciana. Le vendite dell’Aceto Balsamico iniziano ad aumentare e il prodotto acquista una sempre maggior riconoscenza a livello mondiale. 

La nascita del Consorzio

Con il crescente successo di un condimento unico al mondo, Adriano intuisce la necessità di tutelare tale prodotto. Con altri paladini dell’Aceto Balsamico (Giorgio Fini, Elio Federzoni e Giuseppe Giusti) Adriano diventa un forte sostenitore della costituzione del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena, che nasce nel 1993. Adriano ne rimane vicepresidente fino al 2001, quando viene affiancato dalla figlia Mariangela. 

Adriano Grosoli, il nonno dell’Aceto Balsamico, continua a frequentare i suoi uffici fino all’età di 88 anni, sempre spinto da entusiasmo e vocazione. Oggi, alla venerabile età di 92 anni (compiuti il 2 maggio) Adriano dimostra ancora la forza incredibile di chi nella vita ha avuto coraggio, determinazione e perseveranza. 

“Restituiamo qualcosa di quel tanto che questo territorio e questo prodotto ci hanno dato” afferma Adriano Grosoli, il nonno dell’Aceto Balsamico. E non lo dice soltanto ma lo ha dimostrato (e lo dimostra!) a tutta la comunità, che l’Aceto Balsamico lo usa e lo ama in tutto il mondo.

Un caro saluto da Modena

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