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Covid-19 e Aceto Balsamico di Modena

Covid-19 e Aceto Balsamico: gli effetti della pandemia sull’eccellenza alimentare

Con esportazioni in oltre 120 paesi di tutto il mondo, l’Aceto Balsamico di Modena si posiziona tra i primi prodotti, nel settore agroalimentare, per quota di vendita. Nel 2019, si avvicinano a 96 milioni i litri prodotti del prezioso oro nero, portando il valore di consumo vicino a un miliardo di euro e quello di fatturato stimato a superare i 390 milioni di euro. Con il suo gusto inconfondibile l’aceto balsamico di Modena esibisce performance lusinghiere, conquistando un posto speciale sulle tavole di numerose nazioni in tutto il globo.

Cosa succede con il Covid

Come per molte altre aziende in diversi settori, l’eccellenza alimentare modenese non è rimasta indenne all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia, nei primi mesi del 2020.

Dubbi, incertezze e restrizioni sono diventati argomenti all’ordine del giorno per le aziende produttrici e venditrici di aceto balsamico. Queste, se da un lato hanno visto costanti le vendite destinate alla grande distribuzione, dall’altro si sono dovute confrontare con una brutale battuta d’arresto nel commercio destinato ad hotel e ristoranti. 

Federico Desimoni, direttore del Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, afferma che “sebbene la grande distribuzione abbia garantito il mantenimento di un trend generale del settore, il drastico calo di consumo nei segmenti dell ho.re.ca, insieme a quello destinato all’uso privato dei consumatori, ha comportato conseguenze molto pesanti per un elevato numero di aziende”. Inoltre, per quanto riguarda la grande distribuzione, il consumo dei prodotti Premium è diminuito, e le stime per i prossimi mesi dell’anno non sembrano proporre uno scenario migliore.

Il Covid-19 e l’aceto balsamico, si sono trovati dunque a braccetto: il 30% delle aziende ha dovuto fronteggiare un calo molto significativo delle vendite rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, il 50% un andamento negativo fino ad arrivare a uno scenario, decisamente più pessimistico, dove piccole realtà hanno visto azzerarsi il loro business. 

Provvedimenti per il futuro

Per fronteggiare l’emergenza tra Covid-19 e l’aceto balsamico, il Consorzio di tutela, insieme alle associazioni di rappresentanza dei prodotti DOP e IGP in tutto il mondo, ha avanzato richieste ad istituzioni provinciali, regionali e nazionali affinché vengano predisposti strumenti economici e finanziari a sostegno delle imprese nel settore, in particolare per le aziende in stato di crisi.

La Presidente del Consorzio, Mariangela Grosoli, afferma “il Consorzio sta studiando la possibilità di sostegni diretti, la predisposizione di strumenti per facilitare l’implementazione dell’e-commerce e piani specifici di promozione e comunicazione e sta pianificando strategie di rilancio del turismo territoriale e della vendita diretta in azienda”. 

Tutti strumenti che si spera possano garantire una piattaforma di rilancio per le piccole e medie imprese coinvolte. L’obiettivo ultimo è la ripresa del prosperoso commercio mondiale dell’eccellenza unica al mondo che, nel frattempo, aspetta pazientemente in botti di legno.  

Covid-19 e Aceto Balsamico.

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