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Storia dell’Acetaia Campioni, raccontata da Franca

La storia dell’Acetaia Campioni ci viene raccontata da Franca la titolare: “Vivo da sempre nel paese di Roccamalatina, sull’Appennino Modenese, ad un’altezza di 500 metri sul livello del mare. Il paese è noto per la sua aria salubre e per la presenza del bellissimo Parco Naturale dei Sassi di Roccamalatina, caratterizzato da un pittoresco quanto originale gruppo di slanciate guglie di arenaria.

Questa zona, caratterizzata da dolci ondulazioni e rilievi modellati da corsi d’acqua torrentizi, piccole cascatelle e sorgenti, immersa in una ricca vegetazione di querceti e castagneti, non conosce l’inquinamento industriale.

Tale ambiente in cui l’uomo e la natura cercano di integrarsi l’un l’altro, serve da indissolubile supporto alla naturale produzione e maturazione di uno straordinario Aceto Balsamico Tradizionale.

La storia dell’Acetaia Campioni inizia quando, raggiunto l’età della pensione dopo aver insegnato nella scuola e aver fatto, per diversi anni, la guida naturalistica nel Parco, mi è venuta l’idea di dare vita ad una acetaia.

Storia dell’Acetaia Campioni

Avevo ereditato da mio padre due mansarde che non sapevo come utilizzare. Gli ambienti erano piacevoli, con travi di legno a vista, una buona illuminazione e tante finestre da cui entrava aria salubre. Si prestavano, pertanto, molto bene ad accogliere e a far maturare il prezioso “oro nero”. Non avrei, inoltre, vanificato i tanti sacrifici che mio padre, che lavorava da muratore con una mano sola, essendo invalido civile, aveva fatto per costruire quei locali ora di mia proprietà.

Con un grosso impegno economico, ho acquistato 26 batterie da 5 barili ciascuna, di diversi legni, e le ho riempite di mosto cotto certificato.

Storia dell’Acetaia Campioni

Data la mia scarsa esperienza in merito, mi sono iscritta ad un corso sulla produzione di aceto balsamico tradizionale, presso la Consorteria di Spilamberto. Insieme a mio figlio, ho inoltre frequentato il corso per imparare a valutare, attraverso l’assaggio, l’aceto. Mi sono fatta poi assistere nel proseguimento del lavoro, da due maestri assaggiatori, che mi hanno consigliato e procurato il giusto mosto cotto acetificato con cui riempire le botticelle.

Sotto la loro guida, ho fatto gli annuali travasi, ho tenuto sotto controllo, con periodiche analisi, i valori dell’aceto che oggi ha acquisito tutti i profumi e gli aromi tipici di un prodotto di alta qualità. 

Forte della mia esperienza di guida naturalistica, ricevo spesso i turisti ai quali svelo volentieri tutti i segreti relativi alla produzione dell’aceto balsamico tradizionale.

Storia dell’Acetaia Campioni

Ho dato alla acetaia il cognome dei miei figli che, spero, sappiano custodire questo tesoro con  la mia stessa passione e dedizione.

In un attimo sono trascorsi 12 anni e, finalmente, con grande soddisfazione, posso fare imbottigliare dal Consorzio di Modena il mio aceto diventato oggi un prodotto D.O.P, ricco dei profumi delle mie colline.”

Vi consigliamo di visitare l’acetaia ed assaggiare gli ottimi prodotti. Per maggiori  informazioni:  http://www.acetaiacampioni.it

Oggi la Signora Franca ci ha raccontato la storia dell’Acetaia Campioni, siamo sicuri che anche voi avete apprezzato questo racconto e ci auguriamo di avervi nuovamente lettori del nostro Blog.

Un caro saluto da Modena

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2 comments

  1. Fabio Antonio Esposito

    Salve
    Lette le varie testimonianze di produttori di aceto balsamico detto oro nero, molto intraprendenti da parte dei produttori, complimenti

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