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#MOchebelmuseo: la Consorteria di Spilamberto

L’iniziativa #MOchebelmuseo promossa dalla Gazzetta di Modena rivolta alla scoperta dei musei e delle tradizioni Modenesi è proseguita con un’altra giornata trascorsa presso Villa Fabriani sede della Consorteria e del Museo del Balsamico Tradizionale. Oggi i protagonisti sono stati i giovanissimi: i bambini della 5F della Scuola Primaria “Trenti di San Vito di Spilamberto. L’ incontro ha lo scopo di trasmettere la consapevolezza che dalle giovani generazioni usciranno futuri custodi dell’eccellenza gastronomica modenese: coloro che avranno il compito e soprattutto il piacere di preservare e tramandare la cultura Balsamica del territorio. 

#MOchebelmuseo, e oggi è proprio il caso di dirlo, MOchebellacompagnia!  

Umberto Costantini Sindaco di Spilamberto, Maurizio Fini presidente del Museo e Gran Maestro della Consorteria, Roberta Giani direttore della Gazzetta di Modena, Elena Corradini docente di Museologia e Restauro Unimore, Enrico Corsini presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e l’attore Lino Guanciale hanno catturato l’attenzione del folto gruppo di partecipanti con i loro racconti volti all’importanza del tramandare le tradizioni, nello specifico riferendosi  all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. 

I bambini hanno vissuto una giornata speciale. Oltre al coinvolgimento nei racconti sono stati impegnati con il laboratorio culinario balsamico realizzato nelle sale del Museo dove sono stati creati, con l’aiuto di capaci aiutanti, piatti tipici del territorio.

Gli oratori hanno sottolineato che ogni Modenese che ha o ha avuto una batteria di botti ha sicuramente una serie di ricordi indelebili legati ad essa. Con passione ed il sorriso sulle labbra sarà sempre pronto a raccontarvi di come il profumo, che ancor oggi emana ed inebria tutta la casa, riporta alla mente i gesti delle persone che in passato hanno seguito l’acetaia, ricordando la propria infanzia e le visite in soffitta con i nonni o i genitori. Questo Modenese sarà sempre orgoglioso di farvi assaggiare il proprio prodotto. 

Un prodotto unico al mondo dalle caratteristiche inconfondibili ed inimitabili. Le sue origini sono antichissime: la sua nascita, seppur in una forma diversa da quella attuale, è riconducibile all’epoca romana. L’amore per l’Aceto Balsamico Tradizionale, totalmente radicato nella cultura e nella storia di Modena, ha dato vita ad una bellissima idea del Gran Maestro Fini: “renderlo patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO”.  Il Gran Maestro con molta serenità ci informa che il processo per ottenere questo ambito riconoscimento sarà sicuramente lungo, ma sottolineando che per ottenere un buon Balsamico Tradizionale servono anche 25 anni, ci ricorda che non abbiamo fretta e che siamo abituati ad aspettare.

Siamo felici di aver partecipato a questo evento #MOchebelmuseo: una giornata speciale dove la Consorteria ha nuovamente evidenziato il suo ruolo istituzionale e l’importanza del lavoro che svolge.

Vi aspettiamo sul nostro blog con nuove storie Balsamiche.

Un caro saluto da Modena

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