Home / La mia Acetaia / Giulio ci racconta della sua Acetaia

Giulio ci racconta della sua Acetaia

Con uno splendido sorriso Giulio ci racconta che la passione per l’Aceto Balsamico gli è stata trasmessa dal padre  che avviò l’Acetaia personale nella soffitta di casa nella metà degli anni sessanta. “sono sempre stato al suo fianco ma ho iniziato a gestirla autonomamente all’inizio del millennio, quando negli ultimi anni di vita di mio padre, lui non riusciva più a salire in solaio” 

“Mio padre inizio l’acetita quando sua sorella, una suora che viveva in un monastero in provincia di Reggio Emilia, gli regalò una delle botti più piccole da 7 litri. 

Oggi l’Acetaia ha più di di 50 anni. Le botti sono 12 + 1 botte madre con una capacita’ di 75 litri ed e’ stata l’ultima botte acquistata (1998), lo so e’ quella che dovrebbe essere acquistata per prima…da cui fare discendere tutte le altre pero’…alla fine abbiamo fatto così”
I legni della mia batteria sono diversi: Castagno, Rovere, Gelso, Frassino anche se non sono riuscito a identificarli con precisione e dal cassetto  dei miei ricordi direi che una botte dovrebbe essere anche di legno di Pero “

Giulio ci racconta che per coltivare la sua passione e apprendere al meglio le tecniche di produzione,  nel 2009 ha partecipato  al corso per Conduttore di Acetaia presso l’Associazione AED ABTM e che da diversi anni partecipa alle serate di assaggio e degustazione in preparazione al Palio della Ghirlandina che si conclude ogni anno ad Aprile.

“Come da miglior tradizione ancora oggi la batteria è posizionata nel solaio di casa e ci fornisce circa 5 litri di prodotto ogni anno. Il mio aceto, rispetto a quello che faceva mio padre, ha visto aumentare un po’ l’acidità a discapito del gusto più dolce secondo i dettami più recenti del Disciplinare di Produzione. Ho una persona fidata (titolare di una acetaia importante di Modena) che da diversi anni mi fornisce il mosto (circa 60/70 litri) e che mi assiste nei travasi e mi segue nel controllo delle botti.” 

Giulio ci racconta: “ L’Aceto Balsamico che prelevo ogni anno viene usato principalmente in famiglia o regalato orgogliosamente agli amici più stretti. Qualche persona mi ha chiesto di acquistarlo ma non ho intenzione di venderlo. Quale prezzo dovrebbe avere?? Sicuramente diverse  centinaia di euro al litro!! “ 

“ Oggi la batteria segue una numerazione unica ma sto pensando a breve di dividerla in tre per donarla alle mie due figlie e a mio nipote, sono convinto che riusciranno a continuare con piacere questa tradizione modenese.” 

Facendoci assaggiare il suo ottimo Aceto Balsamico Tradizionale di Modena ci saluta con il sorriso che ci ha accolti,  un sorriso colmo di ricordi.  Giulio ti ringraziamo per averci raccontato la tua storia.

Un caro saluto da Modena 

Check Also

acetaia privata

La sua acetaia privata: Gianni Flash

La mia acetaia privata. La prima persona intervistata per la nostra nuova sezione è Gianni …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *